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Oggi sono entrato nel solito supermarket col mio bel carrello a gettone.


Inizio il tour dallo scaffale dei biscotti.

Hanno tutti un elemento in comune.

Una dicitura spicca con caratteri cubitali «SENZA OLIO DI PALMA».

Lo leggo in tutte le confezioni.

Talvolta ancora più in evidenza dello stesso marchio.

Se fossi un marziano giunto sulla Terra in incognito, lo interpreterei come il vero marchio di questo specifico prodotto.
Mi guardo attorno... toh, ce n’è un altro: il «SENZA GRASSI AGGIUNTI».


WOW, sulla Terra ci sono due differenti marchi di biscotti!


Il massimo però è quel biscotto «SENZA BURRO, SENZA UOVA, SENZA OLIO E SENZA LATTE» (sic)… c'è la possibilità di pagarlo senza soldi?!


Poi, sia lodato il Cielo, salta agli occhi un pacco di frollini, quasi nascosto, che invece esalta il «gusto e la lavorazione con ricetta tradizionale».
Sì, questo è decisamente quello giusto… e costa anche meno.


Quindi passo davanti allo scaffale della pasta.

Evidentemente questo è il reparto del brand  «NO O.G.M.».

E dentro di me non posso che notare che «O.G.M.» è anche la mia tipica espressione di stupore (Oh my God!). Ma forse è un altro OGM.


Anche nel reparto profumeria i marchi sono due: «NON TESTATI SU ANIMALI» e «SENZA PARABENI».

 

Ci sono poi i «CRUELTY FREE», sono gli stessi, ma sono esterofili.

 

Oramai potrei orientarmi in base alle etichette.

Infatti quando arrivo al reparto «SENZA POLIFOSFATI» deduco di essere in salumeria.

 

Siamo ormai arrivati a descrivere qualcsa per ciò che non è, per ciò che non ha o che non deve avere.
Un po’ come se nella biografia di Alessandro Manzoni leggessimo “non ha scritto la «Divina Commedia» e neppure «A Silvia»".

O come se in un libro di matematica trovassimo scritto che «6 per 9 non fa 63».


Anche per chi protesta, il «NO» è un must: «NO TAV», «NO TRIV», «NO TAP», fino al «NO VAT».
Non mi stupirei se ad un incrocio in autostrada leggessi «NO MILANO», «NO TORINO», ed in un Curriclum Vitæ elencassi tutto ciò che non so fare.

E mi stupisco che in quello stesso supermarket non abbiano esposto un cartello con scritto ORARIO DI CHIUSURA: DALLE 21:00 P.M. ALLE 08:00 A.M.


Quando qualcuno dice che questo mondo va al rovescio, penso proprio che abbia ragione.
Anzi direi che… non ha torto.

E nel frattempo nel mondo vige il «NO THINK»!

 

P.S. Chissà se questo articolo è “senza refusi”.

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