Quando l'emozione lascia senza parole.

Da qualche giorno viene trasmesso uno spot in occasione dell’ormai prossima edizione del 100° Giro d’Italia (https://www.youtube.com/watch?v=5HHSwSC9FeA).

C’è un ragazzino che trova, in un garage, sotto una coperta, una vecchia bicicletta da corsa capovolta. Girando i pedali come fosse la manovella di una antica cinepresa, proietta sulla parete immagini di precedenti edizioni di tale competizione sportiva e rievoca i successi di grandi ciclisti del passato che -anagraficamente- quel ragazzino non aveva mai potuto vedere e applaudire.

Ai telespettatori esperti di questo sport non è sfuggito il particolare che, poiché la bicicletta è rovesciata, il ragazzino stia girando i pedali… al contrario. E per quel tipo di bicicletta “d’antan”, tutto ciò sarebbe stato impossibile, non avendo il pignone fisso…

 

«Parbleau» direbbero al Tour de France.

 

Allora la domanda è l’emozione non può superare la leggi fisiche e quelle della storia?

Emozione vs tecnica?
Cervello vs cuore?

Eppure quello spot sa trasmettere un'emozione, quella sportiva.

Ed è proprio ciò che si richiede ad un video pubblicitario. O no? 

Non per nulla, da sempre, l'emozione, la sua capacità di coinvolgere il suo interlocutore, è uno dei pilastri (im)portanti della comunicazione pubblicitaria

Un sorriso, una lacrima, una risata sono, infatti, decisamente più persuasivi e memorabili di un fiume di parole pronunciate ad un ritmo vorticoso per colpire e intontire lo spettatore.

 

Poi arriva uno spot della Vodafone di qualche tempo fa (https://www.youtube.com/watch?v=SkYkp34yw5E) trasmesso solo all’estero, visto che in Italia il gestore di comunicazione mobile, optò per un orso doppiato da Abatantuono ed un pinguino che cantava con la voce di Elio...

Nessun dialogo, nessuna parola, solo una ...emozionante colonna sonora di Ludovico Einaudi (Walk) e a parlare sono solo le emozioni!

 

Proprio vero: «L’emozione non ha voce» come cantava anni fa l’immarcescibile ex ragazzo della via Gluck...

...ma l'emozione sa farsi sempre sentire.
Nel silenzio!

 

 

 

 

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