Il flamingo è inaffondabile

Non ci sono solo le canzoni “tormentone” dell’estate, quelle che è impossibile non ascoltare passeggiando sulla battigia al mare. Quest’anno il vero “tormentone” in spiaggia era un fenicottero rosa gonfiabile. Impossibile non incontrarlo sul bagnasciuga.

Il "Phoenicopterus roseus" (ecco il suo nome scientifico)  ha un’etimologia interessante:

dal latino Phoenix cioè fenice (ovvero purpureo dal colore della fenice) e “pteron” cioè ala. Possiamo tradurlo letteralmente "ali purpuree".

 

I delfini gonfiabili, i coccodrilli gonfiabili e i salvagente decorati con teste di paperella o di ranocchia, sono stati soppiantati e spodestati da grandi gonfiabili a forma di fenicottero rosa fluorescente.

Perché questi prodotti siano diventati così repentinamente così diffusi e siano diventati gli accessori più decorativi è un tema che ha fatto andare in fumo molti neuroni di specialisti di strategie di tendenza.

L’edizione francese di “Slate” ha chiesto ad alcune studiose di marketing di cercare di spiegare il fenomeno “fenicotteri rosa”.

Elisabeth Tissier-Desbordes, docente e direttrice del dipartimento di comunicazione di ESCP Europe, riconosciuta business school di Parigi, ha parlato di «modernizzazione del kitsch», di tendenza perfettamente «Instagram-compatibile» e di «rotondità artistiche» che richiamano le sculture di Jeff Koons e di altri artisti.

Un’altra esperta di marketing, Maria Mercanti-Guérin, ha parlato di un "registro visivo legato a Instagram fatto di morbidezze, spiagge, colori pastello e di estetizzazione della realtà".

Dite la verità, avete pensato anche voi all'ennesima supercazzola degli "Amici miei"?

Molto più semplicemente dietro tutto questo sovraffollamento balneare c’è (come spesso accade) una straordinaria strategia di marketing delle aziende produttrici di gonfiabili con una crescente attrazione verso il mondo dell’infanzia.

La strategia ha funzionato.

I social network poi hanno fatto ciò che sanno fare magistralmente: trasformare una bava di vento in un tornado. E (prima regola dei social), se sei fuori dall’occhio del ciclone, non sei nessuno.
Eviterei di citare il Marchese del Grillo...

I produttori di gonfiabili hanno spinto e agevolato questo trend.

C’è poi chi ha saputo cogliere …il gonfiabile al balzo creando una campagna creativa nella quale il simpatico ed elegante uccello rosa che nidifica nella Camargue (Costa Azzurra) e in Sardegna (dimostrando di avere quindi un ottimo gusto estetico, da vero VIP!) è diventato vero protagonista.

 

Il WWF Italia ha lanciato l’hashtag: #saveflamingo per sensibilizzare gli italiani a salvare i fenicotteri (quelli veri!). Infatti in Italia ci sono circa 20mila coppie di fenicotteri rosa, ma quasi il 50% del loro habitat rischia di scomparire a causa dell'uomo.

Per questi spot velati di una sottile vena ironica è stato scelto come testimonial il rapper milanese J-Ax che a nome del WWF chiede agli italiani, dopo i mesi trascorsi in compagnia di fenicotteri gonfiabili di non abbandonare quelli veri.
La strategia ha colto nel segno: sono infatti oltre due milioni i post pubblicati con #flamingo.

Per un’intera estate il fenicottero ti ha sorretto, ora tocca a noi ricambiare il favore

 

 

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